Installing OpenCv…

novembre 5th, 2011 § Lascia un commento

Per un’idea che ho in mente, ho deciso di fare qualche prova con OpenCv e, siccome non conosco nè C nè C++, la scelta è ricaduta su Python come linguaggio di riferimento.

Primo step: l’installazione.

Sulla macchina target gira CaeLinux, ossia Ubuntu 10.04 LTS.

Io ho seguito questo tutorial qua e senza particolari problemi sono riuscito a far girare la prima demo del pacchetto. Nota: ho installato OpenCV 2.1, proprio per seguire al 100% le indicazioni del tutorial. Poi passerò ad una release più recente.

Alla fine gli esempi girano, ma non in python: provando a lanciare da interprete il primo esempio del python cookbook, quello di conversione immagine, l’ “import cv” non riesce perchè non viene trovato un modulo con quel nome.

E dopo un po’, ma nemmeno tanto, di peregrinare, ho trovato all’origine una risposta al mio problema, alla voce “Making Python work”.

In pratica il file cv.so va spostato da una cartella ad un’altra, et voilà, finalmente il mio banalissimo script di prova funziona!

ottobre 2nd, 2011 § Lascia un commento

Non ci sarà una gran scrittura dietro, ma già solo per la fotografia e vale la pena di dargli un’occhiata.

Geotagging

agosto 23rd, 2011 § Lascia un commento

Qualche tempo fa ho scritto di RapidoMap, software per Mac che consente di definire dei punti su una cartografia ai quali, tra le altre cose, si possono collegare delle fotografie, georeferenziandole sulla mappa.
In questo post presento un approccio un po’ diverso allo stesso problema.
Problema: vado a fare un’escursione e scatto un po’ di foto, diciamo un centinaio.
A questo punto voglio georeferenziarle senza perdere ore a piazzarle in cartografia a mano.
Inoltre ho la possibilità di registrare il percorso che faccio tramite uno smartphone con gps o un semplice gps palmare.
Bene, se la situazione è questa, il problema ha almeno una soluzione.
L’hardware che ho usato io nel mio test è costituito da un GPS pamlare Garmin eTrex H, ma qualunque dispositivo in condizione di registrare dei punti GPS va più che bene, e da una Canon EOS 1000D (e qua è ovvio che ogni macchina fotografica digitale vada bene).

Attrezzi utilizzati

Prune 12
ExifTools
GnuTools (non strettamente necessario, ma istruzioni qua)
GPSBabel

Cos’è Prune

Prune è un software Open Source, scritto in Java (e quindi gira su tutti i principali sistemi operativi), che consente di visualizzare tracciati registrati con un GPS su una base cartografica (locale o tramite OpenStreetMap) e di geotaggare automaticamente le foto che sono state scattate durante la registrazione.
Ha anche altre funzionalità interessanti, ad esempio la rappresentazione altimetrica del percorso registrato.
Prune è stand-alone, si scarica e gira anche da solo, senza particolari procedure di installazione.

E l’altra roba?

ExifTools consente di registrare direttamente negli EXIF delle immagini le coordinate di ciascuna immagine;
GnuTools serve per le funzionalità grafiche avanzate di Prune (ma gira anche senza);
GPSBabel è il coltellino svizzero per gestire i vari formati con cui i palmari GPS registrano i dati. Io lo uso per scaricare i dati dal mio eTrexH. Qui lo cito per due ragioni: 1) è possibile utilizzarlo da dentro Prune per scaricare direttamente in Prune i dati registrati e 2) è possibile utilizzarlo stand-alone come convertitore tra i formati che digerisce e i pochi che Prune puo’ caricare. Quindi se per caso i dati vengono scaricati dal GPS con un programma proprietario, è comunque possibile utilizzarli convertendo il file con GPSBabel in GPX XML, ad esempio, per poi caricare questo file in Prune.

La procedura

Prima di partire bisogna assicurarsi di aver sincronizzato gli orologi.
L’unico modo che Prune ha per collegare una foto ad un punto nello spazio è l’ora a cui i due sono stati memorizzati.
Quindi tanto più precisa è la sincronizzazione, tanto più precisa sarà la georeferenziazione delle foto.
Suggerimento: Prune è sufficientemente sveglio da notare automaticamente discrepanze tra i timestamps delle foto che gli vengono date in pasto e gli orari registrati nella traccia GPS, comunque per amor di precisione io preferisco sincronizzare l’orario della macchina fotografica su quello di Greenwich senza fusi orari o ora legale, in modo da essere allineato all’ora GPS.
Una volta rientrati dal tour, si lancia Prune e si carica il tracciato GPS in uno dei formati disponibili, eventualmente tramite GPSBabel. Allo stesso modo si caricano le foto.
A questo punto, entrando nel menù “Foto->Correla le foto” si richiama la schermata con alcuni settaggi predefiniti, quelli che Prune identifica incrociando i timestamp delle foto e quelli dei punti GPS. Se vanno bene si lancia l’operazione di collegamento e, quand’è finita, sulla cartina, sovrapposti ai punti-percorso (in blu), si vedranno alcuni punti arancio, corrispondenti alle foto scattate.
Per registrare le coordinate di ciascuna foto nell’ EXIF, si passa dal menu’ “Foto->Salva su EXIF”.
A questo punto la foto ha il suo geotag ed è pronta, ad esempio, per essere caricata su Flickr o Picasa.

Me, l’editoria e la geekness

maggio 21st, 2011 § Lascia un commento

In altri termini: compro l’iPad o il Kindle?
E c’ho pensato per un bel po’, se valesse la pena comprare un Kindle. Più o meno da quando uscì il primo nel 2007 negli USA.
Però costava caro e le recensioni erano discordanti. Ma soprattutto costava caro.
Poi uscì una seconda versione, anche un po’ più bellina del prima, e ad un costo sensibilmente minore. Ma anche questa volta riuscii a starne fuori.
Ma ora, vuoi per la disponibilità di titoli, che sullo store di Amazon USA è abbastanza vasta, vuoi per alcune realtà, tipo bookrepublic, che offrono la possibilità di accedere ad un buon catalogo di ebook, ho deciso di muovermi all’acquisto. Tra l’altro nel frattempo il costo del Kindle, arrivato alla terza versione, è calato ancora…
Anche l’offerta di ebook reader è cresciuta, con parecchi nuovi player, più o meno importanti, che hanno prodotto o stanno lanciando un ebook reader.
E poi c’è l’iPad. Che non è proprio un ereader. Anzi, non è un ereader, ma all’uopo funziona anche per quello, come può servire per molto molto altro.
Però, controllata per un momento l’escalation spendereccia, a me serve solo per leggere. E allora? Allora ho preso il Kindle, il 6″ WiFi.

adiabatico_kndl.jpg

Costa una frazione dell iPad, pesa di meno, e per leggere è una bomba.
Ovviamente non c’è nulla di scientifico in questo approccio, sono impressioni personali, come tutto quello che riguarda scelte sull’acquisto di questi attrezzi.
Però per me è fondamentale che non mi cuocia gli occhi quando leggo per molto. Ed è fondamentale anche la durata della batteria, che sul Kindle dura *mesi*.
Certo, non ci guarderò film, non ci navigherò, non ci farò office, non sarò sui social network, non risponderò a email, non sarò in chat, non ascolterò MP3, non userò le millemila apps. Ma di sicuro ci leggerò bene

Quando servono motivi forti..

gennaio 11th, 2011 § Lascia un commento

..per comprare un iPhone 4

fonte: trimensional.com

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