Su Gis, Bim e sostenibilità

Su uno dei feed che leggo piu’ o meno regolarmente, quello di SpatialSustain su Vector1media.com, c’è un interessante articolo su come Gis, Cad e rilevamento con GPS siano essenzialmente tre strumenti che danno, qualora opportunamente combinati, un grandissimo aiuto nella progettazione sostenibile.

Riassumendo brevemente e in maniera non esaustiva (il post merita secondo me di essere letto): Bim e Gis consentono di analizzare un progetto, relativamente al su stesso funzionamento il primo, a scala territoriale il secondo, con la possibilita’ di effettuare valutazioni anche su vari intervalli temporali.
Il contributo del GPS è legato invece alla progettazione a scala territoriale; grazie a elevati livelli di precisione e di integrazione possibili sia con GIS che con le macchine operatrici utilizzate in cantiere, consente di ottimizzare gli interventi di modellazione del territorio (e qua io aggiungerei anche l’utilizzo di misurazioni con laser scanning, meno diffuso del GPS ma per un certo tipo di compiti sicuramente meglio disposto).
Allo stesso tempo (su cantieri di grande dimensione) puo’ permettere una migliore organizzazione logistica dei mezzi.

Forse a tratti un po’ futuribile (almeno da noi), ma mi piace l’idea..

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